22/12/2015 – LifeTech News

Carissimo/a Dott./Dott.ssa,

ecco il primo numero di ‘LifeTech News’, la newsletter quindicinale legata a ‘LifeTech Forum’, la prima edizione dell’evento di riferimento che si svolgerà il 6,7 aprile 2016 a Genova sul tema di Innovazione e Tecnologia al servizio delle Scienze della Vita.

Nell’attesa della manifestazione che cambierà il modo di intendere il welfare nel nostro Paese, oggi parliamo di:

  • Nuovi Trend che stanno trasformando la società in cui viviamo
  • Sanità Digitale
  • Farmaco e Terapie
  • Remote & Health-Care

Il primo numero di LifeTech News esce in occasione delle festività natalizie, perché vuole essere un dono speciale per tutti coloro che credono nelle nuove tecnologie come abilitatrici di un welfare state piu’ sostenibile e a misura d’uomo.
Buona lettura e tanti auguri!

www.lifetechforum.it

SOCIAL TRENDS

Gli anziani: nuovo motore dell’economia in Italia?
Gli anziani oggi in Italia sono 13,2 milioni, e altri 3 milioni se ne aggiungeranno nei prossimi 15 anni: si tratta di uno straordinario, ma poco conosciuto, motore della ripresa. Di questi si attestano attorno ai 4,6 milioni gli anziani pronti a destinare eventuali risorse aggiuntive ai consumi. Ipotizzando una disponibilità di 80 euro al mese in più, come quella conseguente all’introduzione del bonus fiscale dello scorso anno, si avrebbe un incremento complessivo di spesa per consumi da parte dei longevi di 3,3 miliardi di euro in un anno. Particolarmente rosee sono le prospettive legate agli investimenti in salute, contando che già oggi la spesa sostenuta dagli anziani per far fronte con risorse proprie a bisogni non coperti dal welfare pubblico ammonta a 13 miliardi di euro l’anno.

Parola d’ordine: White Economy. All’orizzonte un mercato da 290 miliardi
Alla domanda crescente di salute, assistenza, previdenza per il futuro nel nostro Paese risponde la “White Economy”, cioè la filiera delle attività sia pubbliche sia private riconducibili alla cura e al benessere delle persone che ha raggiunto un valore di 290 miliardi di euro. Si tratta di un mercato davvero interessante che vanta cifre da capogiro, in primis il numero degli addetti che è pari a 2,8 milioni. Se si pensa che ogni 100 euro spesi o investiti nella White Economy attivano 158 euro di reddito aggiuntivo nel sistema economico, appare chiaro il fermento che si sta scatenando in Italia intorno a questi temi, senza però sottovalutare il fatto che tra il 2007 e il 2014 la spesa sanitaria pubblica è diminuita del 3,4% e che oggi la sfiducia nei confronti del welfare pubblico si conferma ancora piuttosto alta.

SANITA’ DIGITALE

Obiettivo innovazione: il futuro passa dalla telemedicina
Oggi l’aspettativa di vita in Italia è fra le più alte del mondo (78 anni per gli uomini e 82 per le donne) e gli over 65 anni sono quasi un quarto della popolazione. Si tratta di un forte cambiamento demografico ed epidemiologico che richiede più servizi assistenziali ed impatta notevolmente sul modello attuale di welfare. In un contesto di questo tipo svolgono un ruolo sempre più chiave i sistemi di telemedicina che, integrando in rete sensori, smart media e device biomedicali sempre più diffusi (Internet of Things), possono ampliare le attività di teleconsulto, telediagnosi e telemonitoraggio clinico ad un numero crescente di cittadini-pazienti, favorendo così per gli anziani il cosiddetto Active Aging. Per far attecchire tale innovazione digitale in sanità occorre però dotare il territorio nazionale di un’adeguata infrastruttura di rete (cablaggi in fibra ottica, banda larga, ecc.), in particolare nelle aree periferiche per superare definitivamente il digital divide non solo tra Nord e Sud Italia.

FARMACO TERAPIE

Chi è meno benestante si ammala più degli altri
In tempo di crisi aumentano le diseguaglianze. A confermalo è un’indagine Censis sulla cronicità ed autosufficienza: solo il 5% di italiani benestanti soffre di gravi patologie, ma la percentuale arriva all’11% per persone con risorse economiche scarse. Tanto che i costi per le visite o le terapie sono l’aspetto che più preoccupano i cittadini che si ammalano (45% degli intervistati). Molto più dell’adeguatezza delle strutture sanitarie del territorio (17%) o del livello di professionalità dei medici (8%)

REMOTE HEALTH-CARE

Cresce del 60% l’IoT nella Smart Health. In primo piano gli investimenti legati a Big Data e Cloud Computing
L’avvento della Smart Health passa attraverso l’adozione spinta di apparati e di soluzioni legate all’Internet of the Things (IoT), fenomeno che cambierà definitivamente le regole del mondo della sanità. A supporto di questa tesi c’è il recentissimo report di TrendForce secondo cui la spesa mondiale per i servizi sanitari su scala mondiale basati su Internet of Things dovrebbe raggiungere i 30 miliardi di dollari entro il 2018. Un dato, questo, che fa ben pensare allo sviluppo della Smart Health e all’effetto di trascinamento che avrà su altri settori, influenzando gli investimenti in Big Data, Cloud Computing e Robotica.

M-health in ascesa, nel 2020 mercato da 25 miliardi di euro
Il monitoraggio remoto dei pazienti attraverso dispositivi e applicazioni mobili e piattaforme Cloudmuove un mercato che vale 6,2 miliardi di euro nel 2015. Si tratta di un segmento, secondo l’ultimo studio di Berg Insight, in forte crescita che si avvia a rappresentare una soluzione standard per l’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria, riuscendo a raggiungere un fatturato di 25 miliardi di euro alla fine del decennio, con un tasso di crescita del 32,1% fra il 2015 e il 2020.